C’era una volta un gruppo di ragazzine brave, ma non sempre consapevoli del proprio valore. Quando dall’altra parte della rete trovavano avversarie inferiori, raramente c’era partita. Ma contro squadre forti, spesso, la difficoltà arrivava ancora prima del gioco: era mentale.

E ieri, 18 maggio, sembrava proprio una di quelle giornate.

Di fronte c’era Panta Rei: tutti ragazzini, dieci vittorie su dieci nel girone e primo posto conquistato con pieno merito. Un avversario temibile. E le facce all’arrivo in palestra raccontavano già tutto. Ormai queste ragazzine le conosco bene: alcune le seguo da più di cinque anni, da quando erano poco più grandi del pallone che stringevano a fatica tra le mani. E ieri gli sguardi di Chiara, Michela, Matilde, Miriam e compagne erano tesi, preoccupati.

Il primo set conferma immediatamente quelle sensazioni. Poco gioco, ricezione in difficoltà, attacchi timidi e tanti errori. Un parziale di 9-17 che sembrava indirizzare la gara verso una serata complicata.

Poi, però, qualcosa è cambiato.

Non sappiamo esattamente cosa sia successo, ma da quel momento la partita si è completamente ribaltata. Le ragazze hanno cambiato marcia, hanno iniziato a crederci davvero e soprattutto hanno smesso di mollare anche un solo pallone. Punto dopo punto hanno ritrovato gioco, energia, fiducia e, soprattutto, il sorriso, conquistando tre set consecutivi per 17-13 e capovolgendo totalmente l’inerzia della sfida. I momenti di black-out ci sono stati, ma il buio era sempre meno rispetto alla luce che traspariva dal campo.

A quel punto sono stati gli avversari ad andare in difficoltà. Panta Rei resta una squadra forte, ma anche loro sono ragazzini, e quando si trovano davanti un muro così determinato non è semplice reagire.

Ma la vittoria non bastava ancora. In vista del ritorno conterà ogni singolo set e così il quinto parziale è diventato una vera battaglia.

15-15.
16-15 per noi.
16-16.
16-17 per loro.

Uno scambio continuo di emozioni, fino al definitivo 20-18 che fa esplodere la gioia della squadra e del pubblico.

Finisce 4-1: semifinale d’andata vinta e prima sconfitta stagionale inflitta a Panta Rei.

Adesso è giusto festeggiare e godersi questo momento, perché queste ragazze se lo meritano tutto. Ma bisogna ricordare che c’è ancora il ritorno, in casa loro, e non sarà semplice.

Come già scritto per la nostra Under 14: non è finita finché non è finita.

Sugli spalti il tifo era più caldo del solito. Un po’ per l’importanza della partita, un po’ perché la cornice della palestra più grande rendeva tutto ancora più coinvolgente. All’inizio forse l’entusiasmo ha anche superato il limite, tanto che dal campo è arrivata la richiesta di un po’ più di tranquillità. Richiesta accolta, soprattutto durante i time-out, per lasciare spazio alla squadra e alla comunicazione con gli allenatori.

Poi però, con il passare dei set e con la partita che cambiava volto, anche le ragazze — e Gabri! — durante le pause tra un parziale e l’altro hanno iniziato a seguire con il sorriso tamburi e trombette. Un sostegno caldo, continuo, capace di trascinare e dare energia nei momenti decisivi.

Anche i tifosi avversari hanno provato a farsi sentire con qualche coro, ma almeno sugli spalti, va detto, non c’è mai stata partita.